Maglia più bella di calcio clib
La maglia bianca da trasferta del Milan è sempre un grande classico del calcio italiano ed europeo. E qui snocciola due esempi calzanti: il primo è tratto dall’intervista con Alessio Vinci, reporter italiano di successo della CNN. Inizialmente conteneva una sezione riservata agli operatori del calciomercato; oggi, dopo la trasformazione, pubblichiamo circa 150 notizie libere al giorno dalle 9 del mattino a notte fonda, sette giorni su sette, con riferimenti non solo al mercato ma a tutto il mondo del calcio italiano e internazionale. Durante gli anni ’20, la Casa di Rüsselsheim divenne il maggior costruttore di biciclette al mondo. 10.45: “Ho visto tanti miei amici mangiarsi tutto per una società di calcio, io voglio farne una società di business, un modello unico e che sia punto di riferimento per tutto il mondo. E se quello che vestono/vendono piace, tutte le maglie della juve il club/brand ne guadagnerà sotto ogni punto di vista. Nelle file del Messina è il turno di Ferri, fresco ex spallino e accolto dal saluto dei tifosi biancazzurri, che prende il posto di Ciccone: terzo ed ultimo cambio per i siciliani, sotto di due reti e decisamente in difficoltà davanti alla compattezza ed ai ‘colpi’ della squadra estense.
In tutto questo assisteremo al calciomercato estivo, e poi sotto con la stagione successiva da Settembre. I fortunati vincitori avranno la possibilità di assistere all’ingresso dei calciatori da un’area experience interna allo stadio, per poi raggiungere l’Area Vip Lounge dove potranno godere del pranzo e guardare il match al fianco della amministratore della Xenturion Holding Spa, Matteo Pinciroli, dalla Tribuna Autorità. Il concorso prevede inoltre un’ampia gamma di ulteriori premi, che saranno divisi in tre periodi fino al termine ultimo del 20 aprile, e che prevedono la possibilità per ogni partecipante di giocare una sola volta per ogni periodo. E la Juve, dopo solo due anni dal suo arrivo, ha ricominciato a vincere, per non smettere più: sei Scudetti, tre Coppe Italia e altrettante Supercoppe Italiane: tutti trofei alzati da Leonardo. Mihajlovic ha dato la colpa del gol subìto a Barreca, che effettivamente rientra molto tardi dall’azione difensiva e si trova tre metri indietro al momento di mettere in fuorigioco Ilicic, ma non ci fanno una gran figura neanche i difensori centrali, che non si preoccupano minimamente di seguire il movimento a sganciarsi di Petagna.
I siciliani si rendono pericolosi per la prima volta dopo un quarto d’ora: Ciccone riesce ad inserirsi in area e servire Baldassin che, anticipando i difensori estensi, conclude da buona posizione senza però inquadrare la porta. Come al 35°: l’ex Leeds ci prova questa volta con una conclusione al volo che si spegne di pochissimo sul fondo. Sul versante opposto Antenucci sfiora la doppietta con una bella conclusione dal limite che impegna Russo: è l’ultimo ‘squillo’ del numero 7 biancazzurro, che poco dopo lascia spazio a Grassi. I primi cambi della gara sono proprio per il Messina: Paramatti (figlio dell’ex difensore di Spal, Bologna e Juventus) prende il posto di Mileto, maglia real madrid bambino poco più tardi Brunori rileva Baldassin. Giocare nella Juventus significa non accontentarsi mai. Lui non ha regalato nulla alla Juventus e non dovrebbe dire che bisogna rispettare le sentenze sportive. L’Austria, la Svizzera e la Cecoslovacchia, le quali si fregiavano di rappresentative molto competitive, negarono la loro adesione accampando il rifiuto da parte delle società a pagare gli stipendi ai giocatori selezionati.
Nella prima parte del XIV secolo, il duca Giovanni V il Saggio mantenne i suoi stati in una prudente neutralità rispetto a Inghilterra e Francia. Sussiste da sempre tra i due paesi un rapporto di amore-odio contraddistinto dal rispetto e dalla stima reciproci, ma accompagnato spesso da scherno e competizione, a livello economico-commerciale ma anche culturale. Ad inizio di ripresa non sembra cambiare l’inerzia della gara: Spal in avanti con le due punte sempre pericolose, Messina a cercare timidamente di replicare. La giornata di sole, caldo e la prima domenica presumibilmente di ferie non fanno assolutamente desistere i tifosi spallini dal seguire la primissima gara ufficiale della stagione biancazzurra contro il Messina. Il “Cobra” Zigoni si rende pericoloso dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo: solita discesa sulla destra di un Lazzari già in grandissima forma, l’attaccante ex Monza è sulla traiettoria ma al momento della conclusione viene toccato in maniera evidente da un difensore del Messina. Perfettamente assemblati per caratteristiche tecniche e fisiche, i due nuovi attaccanti spallini si rendono pericolosi nel primo quarto d’ora: il primo con una conclusione centrale dopo 5′, il secondo per il movimento costante che mette in costante apprensione la difesa messinese.